Una villa può nascondere molto più di ciò che si vede a prima vista. A Brentwood, tra le colline più eleganti di Los Angeles, una famiglia di collezionisti ha trasformato la propria casa in un luogo dove l’arte vive accanto alla quotidianità. È un progetto che sorprende fin dal primo sguardo, perché unisce glamour californiano e calore domestico con una naturalezza rara.
Una “casa per sempre” pensata fin dal primo dettaglio
Lo studio creativo Citizen Artist ha seguito ogni fase del progetto, lasciando intatto solo l’involucro esterno firmato da Carl Massara Architects. I proprietari volevano una casa per sempre, dove crescere, conservare ricordi e custodire la loro preziosa collezione. Il risultato è un ambiente curato in ogni aspetto, dall’interior design alle finiture, dall’arredo alla illuminazione.
Il team ha lavorato su un equilibrio delicato: valorizzare le opere d’arte, ospitare eventi e mantenere un’atmosfera accogliente. Una sfida che ha portato a soluzioni architettoniche originali, pensate per creare spazi vivibili e luminosi.
Geometrie leggere e scelte architettoniche sorprendenti
La villa si sviluppa come un gioco di pieni e vuoti che cercano la luce naturale. Le geometrie sono solide ma mai pesanti. Questo mix prende forma in elementi chiave:
- Piscina a sfioro su quattro lati, che amplifica la sensazione di continuità con il paesaggio.
- Piccolo volume abitativo laterale che sembra sospeso sopra il terreno.
- Muro lungo sessanta piedi che separa la casa dal campo da tennis.
Proprio il muro è diventato il punto di partenza per definire la palette cromatica e materica dell’intero progetto. Citizen Artist ha scelto il travertino per rivestirlo, una soluzione che richiama il modernismo classico con linee pure, tonalità calde e superfici naturali.
Interni dove la luce crea atmosfera
Dentro la villa la luce non è un semplice elemento funzionale. È parte del progetto. Tagli nelle pareti creano fasci obliqui che si muovono durante il giorno e trasformano gli ambienti con discrezione. L’atmosfera rimane rarefatta, essenziale, quasi meditativa.
In questo scenario sobrio risaltano alcune presenze importanti. Le lampade in vetro create dal parigino Jeremy Maxwell Wintrbert aggiungono movimento con le loro forme ondulate. Pezzi iconici come la Circle Dining Chair di Overgaard & Dyrman, il divano Uptown di Paola Lenti e la lampada Pete and Nora di Egg Collective introducono linee morbide capaci di bilanciare la geometria dell’architettura.
Una collezione d’arte che vive nella casa, non la domina
La villa è pensata come un vero showroom privato. Ma qui l’arte non soffoca gli spazi. Li accompagna. Le opere di Picasso, Calder, Mapplethorpe, Jonas Wood, Retna, Shio Kusaka e Mathew Cerletty trovano posto senza trasformare l’ambiente in un museo freddo. Restano parte della vita quotidiana, come oggetti da vivere e condividere.
È forse questo l’aspetto più sorprendente del progetto: la capacità di rendere naturale ciò che potrebbe sembrare imponente. L’arte diventa parte della casa, e la casa resta viva, aperta, dinamica.
Una villa glamour che racconta chi la abita
A Brentwood non mancano case da sogno, ma questa villa riesce a distinguersi. Lo fa con eleganza e misura. Ogni scelta, ogni luce, ogni materiale è pensato per creare un luogo che non impressiona e basta. Parla dei suoi proprietari. Della loro storia. Della loro visione dell’arte come parte del quotidiano.
Un equilibrio raro, che rende questa residenza un esempio perfetto di come architettura, design e collezionismo possano convivere senza perdere la dimensione umana che fa sentire, davvero, a casa.












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